Cosa succede se non invio la chiusura fiscale telematica?

Sullo scontrino elettronico e l’invio dei corrispettivi telematici si è espressa recentemente l’Agenzia delle Entrate, specificando anche nella sua ordinanza come si devono comportare quelli che, ancora oggi, sono sprovvisti di un registratore telematico.

Giovedì 4 luglio l’AE ha provato, con un apposito provvedimento, a fare chiarezza sulla trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. Una precisazione importante, come appena anticipato, è stata fatta anche in merito agli operatori economici che non hanno ancora un registratore telematico. Questi potranno procedere con l’invio dei corrispettivi telematici seguendo tre diverse modalità:

  • trasmettere i dati servendosi del servizio web reso disponibile dal portale “Fatture e Corrispettivi”;
  • procedere con l’upload del file comprensivo di tutti i corrispettivi giornalieri usufruendo degli appositi servizi web di compilazione oppure ovviare con l’inserimento manuale dei dati;
  • inviare i corrispettivi giornalieri tramite protocollo https o sftp, cioè tramite dei sistemi di cooperazione applicativa, completamente gratuiti, messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
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Sarà consentito inviare i dati relativi agli scontrini elettronici entro dodici giorni dalla data di emissione della chiusura fiscale stessa.

Con l’ultima ordinanza dell’Amministrazione Finanziaria, dunque, parte ufficialmente la fase di transizione e adattamento del sistema di invio dei corrispettivi telematici. Il periodo stabilito per l’adeguamento alle nuove disposizioni, per chi se lo stesse chiedendo, è pari a sei mesi.

Nel primo semestre del 2019, inoltre, ai soggetti per cui vige l’obbligo di invio dello scontrino elettronico non erano inflitte sanzioni in caso di trasmissione tardiva dei corrispettivi telematici. Gli stessi dovevano però adempiere al proprio dovere procedendo con l’invio dei dati entro il mese successivo a quello in cui l’operazione era stata effettuata.

Dopo il periodo transitorio, invece, i contribuenti avranno tempo 12 giorni (e non più 30) per trasmettere i corrispettivi giornalieri. I giorni, anche in questo caso, inizieranno a decorrere a partire dal momento in cui l’operazione soggetta a registrazione viene posta in essere.

Per l’invio dei corrispettivi telematici, in fine, resta valida la possibilità di farsi assistere dai propri intermediari (commercialisti, consulenti etc.), che devono comunque fornire sempre ai propri assistiti la copia della comunicazione trasmessa e quella della ricevuta attestante il ricevimento dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate (che costituiscono prova dell’avvenuta prestazione).